PORTA PONTECORVO

Porta Pontecorvo o Porta Liviana fu la prima a essere terminata, nel 1517, probabilmente su progetto di Sebastiano Mariani, ed è dedicata al capitano Bartolomeo d’Alviano, morto il 7 ottobre 1515. Sulla facciata esterna, sopra il timpano, una mensola, che porta incisi l’anno di inaugurazione e il nome di Giuliano, praefectus, cioè capitano di Padova all’epoca della costruzione, reggeva una scultura del leone di San Marco.

All’interno del complesso fortificato padovano è una delle prime strutture caratterizzata da un’attenzione per il linguaggio architettonico: il varco centrale è inquadrato da un ordine di paraste, trabeazioni e timpano modellati in pietra d’Istria; nonostante ciò, i fori per il passaggio dei tiranti dei ponti levatoi che tagliano il timpano manifestano come prevalga ancora la funzione utilitaristica.

Attualmente la porta risulta isolata e slegata dalla cortina muraria, che originariamente si collegava alla porta ai lati, dove ora insistono le due nicchie semicircolari da attribuire alla trasformazione ottocentesca in barriera daziaria. Il ponte, che attraversava il fossato si trova attualmente sotto il livello stradale.

IPOTESI RICOSTRUTTIVE

Di seguito le ipotesi ricostruttive, realizzate durante il progetto, circa le trasformazioni urbane che hanno interessato l'area intorno a Porta Pontecorvo nel corso dei secoli.

I FASE (1517 CA)
II FASE (1898 CA)
III FASE (2018)

VIDEO

Clicca per scoprire la storia di Porta Pontecorvo.

PORTA PONTECORVO

Una fotografia dei primi anni del Novecento
con la porta e i cancelli daziari ai lati.